La raccolta dei visti continua, i ns. passaporti sono a Roma per Iran e Pakistan, dopodichè saranno inviati a Parigi per il visto di transito (mi è stato rifiutato il visto turistico) e se tutto va bene le formalità sono finite. Questo è senza dubbio il capitolo più complesso.
Diversamente dobbiamo rischiare di partire comunque e provare al consolato Turkmeno a Baku (Azerbaijan), oppure spedire le moto a Taskent in Uzbekistan per via aerea, ma le pratiche doganali sono alquanto imprevedibili. Vedremo.
Per le gomme abbiamo deciso di partire con gomme normali e portarci dietro le enduro ed effettuare il cambio verso Samarcanda, prima di affrontare il Pamir.
Domani ordino le Zega in alluminio presso Touratech, penso siano la scelta giusta.
Settimana prossima Turati dovrebbe aver ricevuto i miei pezzi di ricambio ed attaccare la preparazione: cambio gli ammortizzatori ant. e post. con degli Olihns, monto una nuova frizione sinterizzata, cambio la cinghia dell'alternatore, monto pedane larghe ed il serbatoio della Adventur che gentilmente Turati mi presta, cambio tubicini freni ant e freno post con quelli rinforzati e monto una protezione per il radiatore dell'olio. Inoltre ovviamente tagliando completo.
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2 commenti:
Ma siete proprio sicuri di avere preso tutto?
28 Aprile
Partiti alle 7,30 da Hopa, tempo nuvoloso, siamo im frontiera alle 8.
Turchi molto gentili, un attimo e siamo fuori. I Georgiani anche loro gentili, ma usciamo dopo 2 ore. Tutto ok, problema con l'assicurazione moto. La biondina, carina, ci spedisce fuori dalla dogana per fare assicurazione. 1 parlano solo georgiano, non capiscono cosa cerchiamo, passa parola da uno all'altro finke un taxista indica la 'insurance', ci siamo . Chiamano l'uomo che non capisce cosa ci serve, quando capisce praticamente ci spiega che non serve, se investiamo qualcuno lo paghiamo cash. Facciamo intervenire il poliziotto e dopo 29 minuti di discussiome il tipo accetta di farla. Paghiamo felici 33 Lari a testa e torniamo dalla bionda, che osserva la ricevuta e dice, no non va bene. Esce con nji dalla dogana e spiega al tipo .....non so.
Torniamo in ufficio tutto rifatto e paghiamo 55 dollari a moto, siamopmassicurati per un anno!!!!!
Usciamo con sorrisi e saluti di tutti e ci inoltriamo in Georgia.
Mi sembra di essere entrato nella Bulgaria di 30 anni fa, tutto sgarruppato, arrugginito,cadente , abbandonato, in netto contrasto con la Turchia dove tutto e' vita, costruzioni, ristrutturazioni.
Alle 12 Giuliano scopre un ristorante Georgiano inserito in un piccolo complesso di dacie veramente simpatico. Mangiamo bene cjccjlati dalla cameriera a cui dobbiamo dire basta per4che[ porta continuamente piatti. Contenti anche i due micini che ci adottano.
Ripartiamo e dirigiamo su Gori dove visitiamo il museo di Stalin e la Casetta originale dove nacque il soggetto. Parcheggiamo nel cortile delle polizia che dietro piccolo compenso e foto ci curano le moto.Un rafgazzo gentile ci apre le sale e ci racconta un po. No n vuole essere oagato, molto gentile e dignitoso.
Poi visitiamo la piu importante cattedrale della Georgia, domani il nome. Oggi sembra che in Georgia tutti si sposino. Poi arriviamo a Tbilisi e ingaggiamo un taxi per raggiungere l'hotel che ci fa fare mezzo giro della citta a velocita folle prima di raggiungere la nostra destinazione. Qui tutti guidano come deu turchi ubriache e bisogna nel frattempo schivare le buche/
Giuliano ha detto, giornata soddisfacente.
Km percorsi 400, domani visita culturale.
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