Siamo partiti alle 7 con tempo brutto, pioggia, freddo e poca benzina. Qui però i distributori non hanno la carta di credito e noi siamo rimasti senza contante, quindi i tentativi sono stati almeno 10 prima di fare il pieno.
Arrivati in frontiera passiamo due ore di tiramolla per riuscire a lasciare la Georgia. Ci aspettano altre due ore di pratiche doganali dall'altra parte per entrare in Azerbaijan, un solerte doganiere, giovanissimo ci ha contato i soldi e ha anche limitato la permanenza nostra e dei nostri mezzi a soli 3 giorni, dopo scattano le multe. Ovviamente anche qui abbiamo fatto l'assicurazione e pagato un giro di thè collettivo che in un primo momento non volevano, poi però hanno accettato! Usciamo e proseguiamo sotto una pioggia battente, temperatura 14 gradi cui si aggiunge il vento, sul finale arriva un pò di nebbia. Troviamo l'Hotel Caravanseray a Seky e rimaniamo piacevolmente colpiti perchè molto caratteristico. Le camere sono spoglie ma con atmosfera. Partiamo subito per la visita del castello del Kan locale: un palazzotto interessante, con affreschi di ottimo gusto, scene di caccia, di guerra e fiori, e belle vetrate colorate a saliscendi con finiture di pregio. Ci concediamo un thè con dolcetti al miele da 360 calorie cadauno. Decidiamo di cambiare in banca, non abbiamo moneta locale, i Manat, alla fine cambiamo nell'albergo centrale. Giuliano ha detto: "Giornata triste ma con un buon finale!"
Km percorsi ad oggi 3.488
Totale ore guida 40,31.
Le moto sono suberbe, l'unico problema è al momento de parcheggio, very very difficult!!!!
lunedì 30 aprile 2007
Messaggio da Steve + visti Pakistan
Ciao,
vi sintetizzo l'ultima email ricevuta da Steve.
Ha bisogno di sapere quando arrivate al confine Pakistano e deve ricevere copia dei visti (vedremo di farlo noi)
Ha calcolato per voi l'albergo Seman in Kashgar per 2 notti - è ok?
No pasti inclusi
Richiede il pagamento del saldo in Kashgar US700
Se volete cancellare il viaggio - informatelo.
L'albergo Betzi è stato pagato - la prenotazione per Sathi al Caravan Serraglio è stata fatta - stiamo cercando di contattare la CTS in Tiblisi... e il visto Pakistano ci stiamo muovendo (manderemo via mail tutta la documentazione).
La Roberta consiglia la prossima vacanza a Milano Marittima! ;-)
IMPORTANTE!!!! Da dove entrate in Pakistan? (indicatemi il confime e datemi i tempi di entrata-uscita all'incirca) - Se no non posso mandare via la richiesta di visti
Ciao, Elena&Chiara&Roby
vi sintetizzo l'ultima email ricevuta da Steve.
Ha bisogno di sapere quando arrivate al confine Pakistano e deve ricevere copia dei visti (vedremo di farlo noi)
Ha calcolato per voi l'albergo Seman in Kashgar per 2 notti - è ok?
No pasti inclusi
Richiede il pagamento del saldo in Kashgar US700
Se volete cancellare il viaggio - informatelo.
L'albergo Betzi è stato pagato - la prenotazione per Sathi al Caravan Serraglio è stata fatta - stiamo cercando di contattare la CTS in Tiblisi... e il visto Pakistano ci stiamo muovendo (manderemo via mail tutta la documentazione).
La Roberta consiglia la prossima vacanza a Milano Marittima! ;-)
IMPORTANTE!!!! Da dove entrate in Pakistan? (indicatemi il confime e datemi i tempi di entrata-uscita all'incirca) - Se no non posso mandare via la richiesta di visti
Ciao, Elena&Chiara&Roby
domenica 29 aprile 2007
Tiblisi & relax
La cena di ieri è stata spartana, siamo arrivati troppo tardi! Solo avanzi!. In compenso c'era una festa privata con molta gente simpatica e siamo anche stati invitati.
Colazione con sole alle 8 in punto e partenza per il tour culturale di Tiblisi. Abbiamo visitato una decina di chiese ortodosse, molto carine e molto frequentate da fedeli convinti ed osservanti. I Pope baciano tutte le fedeli con molto trasporto !!!
La citta nel complesso è simpatica ma necessita di imponenti opere di restauro. Nel pomeriggio ci siamo concessi una lunga sosta di completo relax in albergo solo alla sera siamo usciti alla ricerca del tipico ristorante Georgiano, trovato dopo alcuni tentativi. Per concludere la serata ci siamo presi il caffè nella zona pedonale dello struscio invasa da ragazzine carine e al commento di Giuliano "meglio se andiamo a dormire.." siamo rientrati in albergo!
Domani si riparte!
Colazione con sole alle 8 in punto e partenza per il tour culturale di Tiblisi. Abbiamo visitato una decina di chiese ortodosse, molto carine e molto frequentate da fedeli convinti ed osservanti. I Pope baciano tutte le fedeli con molto trasporto !!!
La citta nel complesso è simpatica ma necessita di imponenti opere di restauro. Nel pomeriggio ci siamo concessi una lunga sosta di completo relax in albergo solo alla sera siamo usciti alla ricerca del tipico ristorante Georgiano, trovato dopo alcuni tentativi. Per concludere la serata ci siamo presi il caffè nella zona pedonale dello struscio invasa da ragazzine carine e al commento di Giuliano "meglio se andiamo a dormire.." siamo rientrati in albergo!
Domani si riparte!
sabato 28 aprile 2007
Georgia: Stalin e l'assicurazione
Partiamo alle 7:30 da Hopa con un tempo nuvoloso ealle 8:00 siamo in frontiera. I turchi sono molto gentili e in un attimo siamo fuori. I Georgiani sono anche loro gentili, ma usciamo dopo 2 ore. Tutto ok alla fine nonostante un problema con l'assicurazione delle moto.La biondina, carina, ci spedisce fuori dalla dogana per fare l'assicurazione, solo che nessuno parla inglese e non capiscono cosa cerchiamo, finchè un taxista ci indica la 'insurance' e ci siamo. L'impiegato ci mette un pò a capire cosa chiediamo e alla fine dice che l'assicurazione non serve, se investiamo qualcuno lo paghiamo cash! Facciamo intervenire il poliziotto e dopo 29 minuti di discussione il funzionario accetta di farla. Paghiamo felici 33 Lari a testa e torniamo dalla signorina bionda, che osserva la ricevuta e dice che no, non va bene. Esce con noi dalla dogana e spiega qualcosa al tipo.Torniamo in ufficio, paghiamo 55 dollari a moto, ovvero un anno di assicurazione e finalemnte possiamo andarcene! Usciamo tra i sorrisi e i saluti di tutti e ci inoltriamo in Georgia. Mi sembra di essere entrato nella Bulgaria di 30 anni fa, tutto sgarruppato, arrugginito, cadente, abbandonato, in netto contrasto con la Turchia dove tutto è vita, costruzioni, ristrutturazioni.
Al
le 12 Giuliano scopre un ristorante Georgiano inserito in un piccolo complesso di dacie veramente simpatico. Mangiamo bene coccolati dalla cameriera a cui dobbiamo dire basta perchè porta continuamente piatti. Contenti anche i due micini che ci adottano. Ripartiamo e dirigiamo su Gori dove visitiamo il museo di Stalin e la Casetta originale dove nacque il soggetto. Parcheggiamo nel cortile delle polizia che dietro un piccolo compenso e un paio di foto ci curano le moto. Un ragazzo gentile ci apre le sale e ci racconta un pò di storia. Non vuole essere pagato, molto gentile e dignitoso. Poi visitiamo la piu importante cattedrale della Georgia, domani il nome. Oggi sembra che in Georgia tutti si sposino. Poi arriviamo a Tbilisi e ingaggiamo un taxi per raggiungere l'hotel che ci fa fare mezzo giro della città a velocita folle prima di raggiungere la nostra destinazione. Qui tutti guidano come dei turchi ubriachi, quindi bisogna schivare autisti e anchele numerose buche.Tbilisi è una citta carina, contornata da colline e tagliata a metà dal fiume. In centro ci sono i vecchi palazzi stile soviet, alcuni decorosi altri in restauro, mentre la citta vecchia è cadente così come le case in legno che sarebbero molto belle con balconate tutte intarsiate . Nel 2000 pare ci sia messo anche un terremoto a peggiorare la situazione. Molte le chiese ortodosse, un vecchissimo complesso di bagni sulfurei e di sale per bagno turco, massaggi etc.
Giuliano ha detto "giornata soddisfacente!".
Km percorsi 400, domani giorno di riposo con visita culturale della zona.
venerdì 27 aprile 2007
Verso la Georgia
Alle 6 sto cercando dı modıfıcare la mıa zampa (Bmw) per renderla più sıcura, ıerı ho rıschıato due o tre volte dı cadere per la dıffıcoltà dell'appoggıo. Alle 8 sıamo partıtı sotto un cıelo grıgıo e dopo poco acqua. A metà strada un ımprevısto curıoso, dopo averne schıvatı un'ınfınıtà questı cı hanno beccatı. Multa dı 220 Turkısh lıra per essere transıtatı a (loro dıcono) 120Km/ora su un vıadotto autostradale nuovıssımo. La tecnıca è dı ımboscare una macchına e dı fare un rılevamento radar e poı tı beccano. Non hanno voluto essere pagatı, vedremo e comunque eravamo ın nutrıta compagnıa. Sıamo dırettı verso la Georgıa passando però da una dogana secondarıa sulle montagne, che pare sıa molto bella. Purtroppo dopo aver percorso 50 Km dalla devıazıone dı Hopa cı avvertono che ıl passo ın programma non è transıtabıle causa neve (2650 mt). Non cı resta che rıtornare suı nostrı passı e rıfare questa strada con 20 Km dı lavorı ın corso e quındı sterrata e un po' bastarda. Cı fermıamo a Hopa e cerchıamo un alberghıno, vedremo come sı mangıa. Gıulıano ha detto: "Sono molto deluso perchè per colpa dı due fıocchı dı neve abbıamo dovuto rınuncıare allo spettacolo delle montagne".
Cıao da Lello e Gıulıano
Cıao da Lello e Gıulıano
giovedì 26 aprile 2007
Istambul - Ankara - Samsun

Oggı sıamo partıtı alle 8 ed abbıamo raggıunto e attraversato Istanbul con un traffıco molto ıntenso, turco. Il ponte sul Bosforo era affollatıssımo e sıamo rıuscıtı solo a lancıare qualche sguardo fugace causa alto rıschıo dı collısıonı. A 160 Km da Ankara devıamo sulla statale E80 ın dırezıone costa Mar Nero. Nel prımo pomerıggıo ıl tempo è bello e fa caldo, poı sı pente ed arrıva un vento fortıssımo che ın alcunı puntı cı mette ın dıffıcoltà. Le moto sı comportano molto bene solo che con questo vento ed ıl bagaglıo che fa da vela sembra dı essere ın barca. Arrıvıamo a Samsun alle 9 dopo 1020 Km. Trovato Hotel, doccıa veloce e andıamo a cena. Gıulıano ha detto: "Non vedo l'ora dı andare a letto..."
mercoledì 25 aprile 2007
In Turchia
Sbarcatı ore 9, nıente formalıtà partıamo subıto. 250 Km sotto l'acqua, la strada e' stretta, scıvolosa, un'ınfınıta dı camıon, lavorı ın corso e fa freddo (salıamo sıno a 1500). Poı trovıamo l'autostrada e anche ıl tempo mıglıora, arrıva un pallıdo sole ma sı pente e lascıa posto ad un vento forte e sı rıabbassa la temperatura. Superıamo la frontıera turca ın 5 mınutı, pratıcamente abolıte tutte le formalıtà salvo un vısto da 10 Euro che applıcano al volo. Fattı 30 Km cı fermıamo ın un alberghıno che ha anche negozıo dı confezıonı tremende. Sono molto gentılı, la doccıa è fredda e faccıamo quello che possıamo, poı andıamo al rıstorante tıpıco turco sulla statale, ın un gıardıno. Molto gentılı e con 43 Euro cı sfamano. Alle 23,00 sıamo a letto.
Abbıamo percorso 725 Km ed ıl mio tempo dı guıda da Mılano è dı 12,37 ore.
Abbıamo percorso 725 Km ed ıl mio tempo dı guıda da Mılano è dı 12,37 ore.
martedì 24 aprile 2007
Ancona ------> Igoumenitsa

Ciao a tutti. Dopo tante peripezie sono partito, la moto e' stracarica ed e' difficile tenerla, comunque mi sto abituando.
Sono arrivato ad Ancona bene e ho incontrato il mio compagno, forse piu' carico di me.
La giornata e' stupenda, fa caldo , ci siamo imbarcati velocemente ....tutto bene.
Alla prossima tappa.
Ciao
Sono arrivato ad Ancona bene e ho incontrato il mio compagno, forse piu' carico di me.
La giornata e' stupenda, fa caldo , ci siamo imbarcati velocemente ....tutto bene.
Alla prossima tappa.
Ciao
mercoledì 18 aprile 2007
Problemi con i visti
Siamo a due giorni dalla partenza, prevista per sabato 21 aprile da Ancona e diretti a Cesme.
I ns. passaporti sono a Parigi presso l'ambasciata del Turkmenistan e non si riesce ad avere una risposta. L'Iran a Milano è pronta a rilasciarci il visto, ma nella migliore delle ipotesi, in attesa del Turkmenistan dovremo spostare la data di partenza a mercoledi e non più da Ancona ma da Bari. Inoltre perderemmo 4 giorni difficili da recuperare in funzione del ns. ingresso in Cina il 16 Maggio. Altro problema il rifiuto del Pakistan a concedere il visto e della Cina a modificare la nostra uscita dal paese non più verso il Pakistan ma verso il Kyrgyzstan.
Stiamo anche cercando di avere una lettera di invito da una agenzia Pakistana per richiedere il visto strada facendo e quindi in Turkmenistan o Tajikistan.
In effetti abbiamo troppe opzioni aperte e poche certe, ma non molliamo e da qualche parte finiremo. Domani sarà una giornata determinante, inshallah.
I ns. passaporti sono a Parigi presso l'ambasciata del Turkmenistan e non si riesce ad avere una risposta. L'Iran a Milano è pronta a rilasciarci il visto, ma nella migliore delle ipotesi, in attesa del Turkmenistan dovremo spostare la data di partenza a mercoledi e non più da Ancona ma da Bari. Inoltre perderemmo 4 giorni difficili da recuperare in funzione del ns. ingresso in Cina il 16 Maggio. Altro problema il rifiuto del Pakistan a concedere il visto e della Cina a modificare la nostra uscita dal paese non più verso il Pakistan ma verso il Kyrgyzstan.
Stiamo anche cercando di avere una lettera di invito da una agenzia Pakistana per richiedere il visto strada facendo e quindi in Turkmenistan o Tajikistan.
In effetti abbiamo troppe opzioni aperte e poche certe, ma non molliamo e da qualche parte finiremo. Domani sarà una giornata determinante, inshallah.
martedì 17 aprile 2007
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