sabato 28 aprile 2007

Georgia: Stalin e l'assicurazione

Partiamo alle 7:30 da Hopa con un tempo nuvoloso ealle 8:00 siamo in frontiera. I turchi sono molto gentili e in un attimo siamo fuori. I Georgiani sono anche loro gentili, ma usciamo dopo 2 ore. Tutto ok alla fine nonostante un problema con l'assicurazione delle moto.
La biondina, carina, ci spedisce fuori dalla dogana per fare l'assicurazione, solo che nessuno parla inglese e non capiscono cosa cerchiamo, finchè un taxista ci indica la 'insurance' e ci siamo. L'impiegato ci mette un pò a capire cosa chiediamo e alla fine dice che l'assicurazione non serve, se investiamo qualcuno lo paghiamo cash! Facciamo intervenire il poliziotto e dopo 29 minuti di discussione il funzionario accetta di farla. Paghiamo felici 33 Lari a testa e torniamo dalla signorina bionda, che osserva la ricevuta e dice che no, non va bene. Esce con noi dalla dogana e spiega qualcosa al tipo.Torniamo in ufficio, paghiamo 55 dollari a moto, ovvero un anno di assicurazione e finalemnte possiamo andarcene! Usciamo tra i sorrisi e i saluti di tutti e ci inoltriamo in Georgia. Mi sembra di essere entrato nella Bulgaria di 30 anni fa, tutto sgarruppato, arrugginito, cadente, abbandonato, in netto contrasto con la Turchia dove tutto è vita, costruzioni, ristrutturazioni.
Alle 12 Giuliano scopre un ristorante Georgiano inserito in un piccolo complesso di dacie veramente simpatico. Mangiamo bene coccolati dalla cameriera a cui dobbiamo dire basta perchè porta continuamente piatti. Contenti anche i due micini che ci adottano. Ripartiamo e dirigiamo su Gori dove visitiamo il museo di Stalin e la Casetta originale dove nacque il soggetto. Parcheggiamo nel cortile delle polizia che dietro un piccolo compenso e un paio di foto ci curano le moto. Un ragazzo gentile ci apre le sale e ci racconta un pò di storia. Non vuole essere pagato, molto gentile e dignitoso. Poi visitiamo la piu importante cattedrale della Georgia, domani il nome. Oggi sembra che in Georgia tutti si sposino. Poi arriviamo a Tbilisi e ingaggiamo un taxi per raggiungere l'hotel che ci fa fare mezzo giro della città a velocita folle prima di raggiungere la nostra destinazione. Qui tutti guidano come dei turchi ubriachi, quindi bisogna schivare autisti e anchele numerose buche.

Tbilisi è una citta carina, contornata da colline e tagliata a metà dal fiume. In centro ci sono i vecchi palazzi stile soviet, alcuni decorosi altri in restauro, mentre la citta vecchia è cadente così come le case in legno che sarebbero molto belle con balconate tutte intarsiate . Nel 2000 pare ci sia messo anche un terremoto a peggiorare la situazione. Molte le chiese ortodosse, un vecchissimo complesso di bagni sulfurei e di sale per bagno turco, massaggi etc.


Giuliano ha detto "giornata soddisfacente!".
Km percorsi 400, domani giorno di riposo con visita culturale della zona.

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