martedì 8 maggio 2007

Frontiera Kazakistan - Uzbekistan

La notte passa agitata, molto agitata. Ogni tanto ci svegliamo di soprassalto e guardiamo dalla finestra se le moto ci sono ancora. Giuliano si piglia un colpo perchè guarda e non le vede più, forse era in dormiveglia e la suggestione gioca brutti scherzi. Io mi sveglio e mi sembra di vedere qualcuno, poi guardo meglio ed è il telo che si muove, uahu! Alle 4 Giuliano sente qualcuno introdursi in corridoio dalla finestra di un'altra stanza, ma forse è uno della famiglia, in effetti avevamo chiuso la porta principale. Alle 6 sveglia, i teli sono bianchi di brina, l'aria è fredda, alle sette partiamo. Dopo un'ora ci fermiamo a bere un the con biscotti in un baracchino e poi in marcia, la pista è tremenda, buche a non finire, tole, in confronto l'Africa una passaggiata. Arriviamo a Beynau e facciamo il pieno (benzina con pochi ottani) e ripartiamo. La strada peggiora sempre di più: è veramente infernale ed in un tratto dove sono passate le macchine che spianano la strada e spargono terra la mia moto, che non ha le artigliate, sbanda, si intraversa e mi butta la come un baccalà, pochi danni. Si ferma un camion, smonto i bagagli, ritorna Giuliano e raddrizziamo la moto, il problema è dove metterla perche il terreno è molle e non sta su. Ok, carico e riparto prendendo una pista laterale e sperando in meglio ma finisco in una traccia profonda di fango secco e di nuovo mi appoggio, stesso camion + 3 stradini gentilissimi, tutti insieme la raddrizziamo, salto su, saluto e ringrazio e riparto. Praticamente tra ieri e oggi ci facciamo 760 Km. INFERNALI, neppure in tanti anni di Africa.
La moto prende colpi terribili e 2 o 3 volte rischio di venire disarcionato, infernale è la parola giusta. Tanto di cappello alla BMW, penso che qualsiasi altra moto si sarebbe disfatta!In vista della frontiera ci concediamo, Giuliano una zuppa ed io uova con chay e via per uscire dal Kazakistan. Operazione che al contarrio dell'entrata è abbastanza veloce, ma con l'incubo dei militari che prendono di assalto le moto, le vorrebbero provare, le vogliono mettere in moto, imballano il motore: ci imponiamo, no! Si provano i caschi, toccano tutto, sono incontenibili ma riusciamo con fatica a gestire la situazione. Più gentili e meno invadenti gli Uzbeki, ma ance loro ci provano e lasciamo fare qualche foto in sella e con il casco, sempre tenedo le moto. Comunque sono tutti meravigliati che arriviamo dall'Italia in moto e se lo fanno ripetere due o tre volte poi le solite domande, comunque tutti sorridenti e gentili, piu' morbidi dei Kazaki. In due tre ore ripartiamo, la pista sempre brutta e dopo 120 Km controllo passaporti, registrazione e via. E, ormai quasi l'imbrunire e a tre Km. ci fermiamo in un baracchino e chiediamo da mangiare e da dormire.Ok il proprietario dall'aria simpatica ci fa vedere una camera nel cortile, dove anche mettiamo le moto , che e' un magazzino, ci chiede se va bene, certo che va bene. Guardo il nudo pavimento di legno e mi dico perche' no. Giuliano guarda anche lui perplesso, poi il tipo ci mostra due reti in cortile tipo ospedale e ci fa segno di metterle in camera. Ok spostiamo le scorte di bottiglie e ricaviamo lo spazio giusto per i lettini. Sulle reti mettiamo i teli delle moto ed il sdcco apelo. Poi a mangiare seduti per terra con questi tavoloni bassi dove a malapena infili legambe, infatti loro mangiano semisdraiati.Uova per me (6 oggi) e una specie di salame per Giuliano, beviamo due birre che ci ridanno coraggio e chay poi a letto.Giuliano ha detto: "Giornata memorabile, 22 ore per entrare (Kazakistan) e un'ora per uscire"
Ciao

1 commento:

Anonimo ha detto...

credo che tu stia sbagliando alimentazione 6 uova sono veramente troppe ........
usa le tue piccole scorte e non abusare
bacioni
una tua ammiratrice