domenica 6 maggio 2007

In rada

Sveglia alle 5,30... la nave è silente, fra poco leviamo l'ancora... macchè, a mezzogiorno siamo ancora in attesa, il comandante mi fa segno che non si sa.Verso l'una finalmente si muove... ok, ci vestiamo da bikers e raduniamo i bagagli. La nave attracca ed inizia l'attesa. Dopo un'infinità arrivano i Kazachi (rassomigliano ai Coreani). Spariscono nella nave, noi aspettiamo un tempo infinito. Ilgar ci ridà i passaporti e poi aspettiamo. Dopo un'ora si scende e aspettiamo sul molo. Arriva un pulmino carica un po di gente, dopo un po' arriva un bilico, quello per i conatiners, carichiamo le nostre borse e altri i bagagli... ridicolo. Poi tutti sul pulmino alla polizia, scarichiamo i bagagli, poi l'attesa. Dopo molto inizia il controllo passaporti, veniamo fotografati, poi il controllo bagagli. Chiediamo il permesso di lasciare lì i bagagli e di poter recuperare le mto, ok. Andiamo a prendere le moto nella stiva. Siamo gli ultimi, ci fanno fretta perche devono far salire i treni. Ritorniamo alla polizia, montiamo i bagagli, ci vestiamo, pronti via... alt! Manca un foglio, quale? Forse l'assicurazione, ok, facciamola... dove? Lì, ma lì è chiuso... inshallah, aspettiamo. Dopo un po' chiediamo, nessuno sa niente ed un ragazzo che assiste alla scena e parlicchia qualcosa di inglese ci da un appoggio e si interessa. Ma è tutto inutile, saltiamo da un ufficio all'altro senza che nessuno sappia cosa fare. Tutti mangiano semini come le scimmie, sputano come i cinesi, telefonano, ridono e niente più. Dobbiamo abbandonare le moto in porto perchè manca il tipo per la presunta assicurazione. Dolore, le ritroveremo? Io abbandono anche una borsa, il ragazzo si offre di accompagnarci all'albergo, ma non ci fanno uscire dal porto, non si sa perchè. Però ci chiedono 40 dollari per le moto e dopo altri 3 uffici riusciamo a uscire e ad arrivare all'hotel. Sono le 21,36!!!!! Hotel loffio, cena anche, e andiamo a dormire, dopo avere ordinato un taxi per le 06,30. Giuliano ha detto: "giornata di merda".

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non mollate ke ce la farete!!
Noi tifiamo sempre per voi, conosco molto bene la determinazione di Giuliano in queste situazioni!
Aspetto intervento scritto da Giuliano.
Un salutone
Cecilia & C

Raffaele ha detto...

Seaport..L'incubo Dogana
7 Maggio
Sveglia alle 6, colazione alle 6,30, taxi alle 6,45.
Siamo in dogana alle 7.
Ok, prendiamo le moto e contro le mie piu' fosche previsioni, nessuno ha toccato nulla, la mia borsa e' in bellavista al suo posto, tutto perfetto.
Le portiamo davanti all'uscita pronte a muovere. Sollecitiamo gli agenti, ci dicono che l'ufficiale arriva alle 10!!! Giuliano vede muoversi qualcuno nel container della dogana, aspettiamo qualche minuto indecisi sul da farsi, poi proviamo a bussare ed apettiamo. Tramestio e dopo una decina di minuti esce uno dei doganieri di ieri, arruffato e poco gentile che ci rimanda dalle guardie di uscita: gli uffici sono uno di fronte all'altro, si e no 10 metri. Le guardie ci fanno segno ancora dogana, sbotto incazzato: questo e' un ping pong, basat. Mi ridicono la storia del capo e dlle 10. Giuliano telefona al ragazzo di ieri che ci raggiunge in 10 minuti. Nel frattempo abbiamo avuto 2 timbri rossi da un altro militare gentile su un foglio fatto ieri da un'altro. Non si capisce niente. Il ragazzo arriva e andiamo al container dogana e questa volta ci chiedono le fotocopie doppie dei documenti. Abbiamo quasi tutto tranne due fotocopie, chiedo e mi fanno un cenno vago in direzione fuori del porto. Esco dal controllo ed ovviamente il deserto, vedo una signora che si avvia verso un palazzetto e le chiedo dove si possona fare fotocopie, mi guarda e gentilmente mi dice di aspettarla, prende il foglio della doganea e il mio passaporto e dopo qualche minuto mi porta le fptpcopie. Tanks Madame you are very nice! Sorride.
Rincuorati raduniamo il materiale e siamo nell'ufficio della dogana dove un responsabile dall'aria gentile chi fa segno di aspettare un minuto, e sia.
Siamo commossi da tanta gentilezza. Poi mi chiama mi fa sedere ed incomincia a scrivere su un mastro alcuni dati, poi compila 4 fisches, poi le timbra , le firma, si alza e mi dice che dobbiamo fare questa strada per uscire e non altre (e' la nostra) e mi dice che avvertrtira' la frontiera del nostro passaggio e poi con un sorriso ci consegna il tutto e fa cenno che siamo liberi. Incredibile 22 ore!
Altro controllo davanti alla sbarra, poi la sollevano, usciamo delicatamente siamo liberi...dietro Giuliano il nostro assistente ci segue in macchina e ci accompagna in centro alla banca, e li ci salutiamo.
Mai ho provato cosi forte il senso di liberta', essere prigionieri di burocrati e' terribile e si e' impotenti e mi sono venuti in mente quei profughi che abbaimo tante volte incontrato alle frontiere.
Cambiamo e ripartiamo, io tocco o vengo toccato da una macchina che mi fa perdere l'equilibrio e toccarne un'altra. Praticamente tutto da fermo. Due bersagli con un colpo solo. Discussioni e conciliamo con 120 Dollari uno e 50 l'altro( quello che forse mi e' venuto addosso). Il seguito un'altro giorno Ciao

massimo ha detto...

Ho ricevuto la tua e-mail e spero che la giornata di oggi sia stata più tranquilla delle precedenti!!!!!un saluto da

Massimo, Gaia, Ale