sabato 12 maggio 2007

Kalaikun - verso il Pamir

Inforchiamo la strada che ci porta verso il Pamir e sembra buona. Questo per 50 Km poi diventa infernale, ed e' difficile da descrivere. Se ieri pensavamo di avere visto il peggio oggi ci dobbiamo ricredere. Oltre alle solite voragini, pietroni tole fatta dai camion, ci troviamo la strada franata, semplicemente e' finita nel fiume. I fiumi sono possenti, vorticosi con una corrente fortissima che erode tutto e quindi anche la strada. Un buldozer sta crendo un variante sopra allo smottamento, brutale brutale e ce la scodella al momento. Primo volo. Aiuto i francesi col sidecar e poi loro aiutano me. Li abbiamo incontrati una mezz'ora prima mentre ci sorbivamo un chay per riprender fiato.
Hanno acquistato per 500 dollari questo sidecar russo, dall'apparenza solida e fanno anche loro la strada del Pamir, ma con tempi molto lunghi. Uno dei due e' in giro da 9 mesi. Simpatici. La starda peggiora e incontriamo guadi, altre deviazioni improbabili, fango fino ad arrivare a un fiume, senza ponte con almeno 5/6 torrenti, con fondo sassoso e dove una draga sta lavorando. Ci sono camion in attesa e appena finisce la draga si lanciano e si pintano in mezzo al fiume, la draga interviene e li tira fuori..che fare ? Incominciamo a scaricare i bagagli, chiediamo se per caso la draga ci puo' aiutare o qualche camio ci carica ma sappiamo che e' ragionevolmente difficile. Mi armo di coraggio e mi avio verso il fiume e contrariamente alla proma idea di tagliarlo di netto, seguo una diagonale, risultato a meta' volo, la moto e' sommersa, riprovo, le ruote scavano, interviene Giuliano la raddrizziamo , con gran fatica la rimettiamo in direzione e miracolo si rimette in moto e riesco a uscire. Giuliano sceglie la via diretta e attraversa molto bene. Ritoniamo ai bagagli e una uaz ce li carica e li trasborda. Ricarichiamo tutto e ripartiamo, il sole e' tarmontato e ci aspetta ancora un passo di 3200 metri. Altri ostacoli, il peggiore e' costituito dalla punta di una slavina che ha ostruito tutta la strada e quindi eve fango buio. Giuliano ce la fa io no, raddrizziamo ma non riusciamo a tenerla dritta, facciamo vari tentativi ma non riesco a salire. Arrivano due pulmini e 4 /5 persone scendono e tenendo e spingendo riesco a uscirne, sono distrutto e ormai cado per nulla. Mi spiace per Giuliano che deve aiutarmi e che e' stravolto pure lui. Sono le dieci quandoriusciamo a superare il passo che di giorno sarebbe sicuramente stupendo ma di notte e' un'altro incubo. Scendiamo ed i fari non ci aiutano molto, non sai mai se finisci fuori strada o fai il tornante. Arriviamo a valle sono la 23, controllo polizia, poi registrazione piu abvant. Chiediamo dell'hotel Serena che nessuno conosce, insistiamo e dopo vari su e giu arriviamo in un cortile con giardino e luci. E' un Hotel, difficile capirlo e cosiderarlo tale ma a quest'ora ci pare ottimo. Ci scaldano la solita soupe, Giuliano azzarda la carne io non oso. La stanza sono 4 lettini in ferro, la toilette va inventata, ma la signora e' gentile e andiamo adormire semplicemente distrutti. Avro fatto almeno 8 cadute, la bmw si e' ammaccata un po, ma funziona ancora, spero non mi molli.
Ciao

3 commenti:

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Certo che avete scelto delle belle Vacanze!!!!

Gaia chiede a Lello se per caso ha portato anche il cane? Ci mancava anche lui vero?

Un saluto Chiara-Massimo-Gaia-Ale- Anonimo

Anonimo ha detto...

Siete proprio dei bikers in gamba, ma quante volte è caduto Giuliano?
Il mondo web fanese vuole saperlo!

Per Giuliano:-Fai pochi "fermini" . . . il mare ti aspetta!-
Cecilia & Caterina