giovedì 24 maggio 2007

Miracoli a Taskent

Ieri sera siamo arrivati al ns albergo alle 04,30 di notte. Mi alzo presto, alle 7,30 e dopo una fugace colazione mi metto alla ricerca di questa officina Bmw, Sanar Motor, di cui abbiamo notizia da internet e che sembra abbia anche fatto interventi sulle moto.
Ovviamente all'indirizzo in mio possesso non risulta e nessuno sembra conoscerla, chiedi di qua e chiedi di la arriviamo in una officina Wolswagen ma anche li nulla. Finalmente arriviamo fuori citta ad un concessionario BMW nuovo e moderno, sono oramai le 9 e stanno aprendo. In effetti scopriro' che ha cambiato nome e sede ed era la Sanar Motors. Spiego il mio problema e si consultano sulle possibili azioni ed organizzano un mezzo chen venga a recuperare la poverina: appuntamento alle 11 all'albergo. Ritorno quindi ed attendo il camion che arriva puntuale, carichiamo la moto e con Giuliano siamo sul carro attrezzi, un po' vecchiotto e con problemi di frizione, ogni partenza un brivido, sembra debba disfarsi all'istante ma alla fine arriviamo sani e salvi noi e la moto. Costo dell'operazione 23000 Somani cioe' 13 Euro!!!
Ci aspettano e subito in officina. Raccontiamo i problemi e gli interventi fatti senza risultati ed i cambi della centralina, del Pit stop, delle candele, etc. Smontano le candele che sono nuovissime, provano la pressione del cilindro e discutono tra loro facendo immagino varie ipotesi, ci chiedono ancora quali segnali ha dato prima di spegnersi ed il comportamento negli ultimi chilometri. Poi ci suggeriscono di provare a spingerla (il motorino e' definitivamente fuori gioco). Raccontiamo che ieri l'abbiamo fatto piu' e piu' volte senza risultato alcuno.. Ok proviamo ed alla prima spinta si rianima rombando, sono sbalordito, Giuliano anche e' incredulo, loro sono soddisfatti, ma non si capisce cosa sia successo, comunque questo e' il primo miracolo. Decidiamo di lasciarla per alcuni controlli e gli mostriamo anche il telaio rotto (sicuramente nella caduta) chiedendo di valutare una possibile saldatura. Chiamo Turati e gli spiego l'accaduto e mi suggerisce di far controllare le valvole perche' la cattiva benzina potrebbe avere causato dei depositi e quindi compromesso il corretto funzionamento.
Andiamo a mangiare qualcosa perche' ieri abbiamo saltato completamente e avvertiamo brontolii vari. Ora il prossimo punto e' il visto per il Turkmenistan. Non ne parliamo apertamente ma siamo inquieti e quando arriva il momento ci dirigiamo alla sede di questo consolato, il caldo si fa sentire o e' forse un po' d'ansia. Ci sono i soliti due Gianni e Pinotto e per non correre rischi gli molliamo subito 5 $ che fanno sparire lestamente e ci fanno segno che dopo lui entriamo noi. Passa un'ora e nulla si muove poi entra uno, poi un'altrom e poi ci fanno entarer nell'androne. Ce ne passno davanti altri due, ma siamo rassegnati e calmi, forse anche perche' temiamo il momento del verdetto. Tocca a noi : Good Morning Sir ...... e presentiamo i passaporti tenendo bene in vista un po di dollari, non si sa mai. Quando avete presentato la domanda? il giorno 18... Sir.. scartabella ed ecco le ns domande con tanto di foto.. le guarda poi telefona..Ecco penso sono fritto..dopo due rifiuti (uno al consolato in Austria e l'altro a Parigi) ora controllano e mi dicono no sei rifiutato. Conversazione brevissima ed ecco che allunga la mano e prende i passaporti, non sono ancora sicuro. Guarda quello di Giuliano e poi il mio e stacca un adesivo e me lo incolla e lo timbra , non oso credere, non guardo neppure Giuliano che e' accanto a me, ci diamo solo una leggera toccata di gomito, non osiamo rompere l'incantesimo, poi tocca al suo poi paghaimo in tutto 31$.
Tanks Sir, mi riesce quasi simpatico, ci chiede da quando vogliamo l'entrata gli diciamo dal 27 Maggio, Ok avete 5 giorni,.....,e' fatta. Usciamo e diamo un'altra piccola mancia a Gianni e Pinotto e vai che siamo eccitati, leggeri e contenti. Ci si e' aperta la via per l'Iran, ne diamo comunicazione a casa, e piano piano incomincia a sciogliersi la tensione accumulata in questi due giorni. Decidiamo di festeggiare al Caravan Cafe con una bottiglia di vino rosso, ma prima un brindisi in albergo dove troviamo l'americano con l'aggiunta di un inglese che si complimentano per questo secondo miracolo. Andiamo al ristorante dove ci raggiungono l'americano, l'inglese e dopo poco una coppia di inglesi che viaggia su un iveco 4x4 ed e' in giro da parecchi mesi. Ora sono diretti in Russia come anche l'americano e si parla di frontiere di visti di possibilita' di tarnsito,etc. Ci sganciamo per tornare in albergo, la tensione accumulata e le sole due ore di sonno si fanno sentire, ma siamo contenti ed osiamo pure ammetterlo. Non capitano spesso due miracoli in solo giorno.

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