Il tempo non e' bello, un pò di nuvole si addensano. Usciamo a fare colazione e prendiamo un taxi per l'agenzia. Ulviya arriva alle 10,30 e ci dice di stare tranquilli che la nave è in arrivo e lei ci telefonerà dopo le 12. Passeggiamo per la città e rientriamo in albergo dove dobbiamo liberare le camere o pagarle, a nulla valgono le spiegazioni. Decidiamo di fare i bagagli e di caricare le moto e ci vestiamo da Bikers. Per ingannare l'attesa che si fa sempre piu pesante e per combattere l'abbiocco che ci coplisce sulle comode poltrone andiamo a mangiare qualcosa. Io opto per una zuppa di lenticchie e formaggio, Giuliano zuppa di funghi e kebab. Alle cinque e trenta messaggio di Ulviya: andare al porto con le moto, senza i bagagli. Scarica i bagagli, contratta con l'albergo per il deposito dei bagagli e via al porto. Incontriamo il "tipo" a cui consegnamo il libretto ed il doc doganale, va e poi viene. Entriamo nell' area doganale (intuizione) e vediamo in un angolo un K100 targato California in stato di semi abbandono. Le nostre moto si scambiano uno sguardo preoccupato e quando ci dicono di parcheggiare accanto alla K100, devo dare due pacchette sulle casse della mia per tranquillizzarla. Le leghiamo con la catena e le rassicuriamo che sarà per poche ore. Quando ci giriamo per salutarle notiamo uno sguardo triste e rassegnato. Torniamo in albergo ed inizia una noiosa contrattazione per le camere poichè vogliono venderci una doppia allo stesso prezzo di due singole e poi la ragazzina vorrebbe pagamento in contanti dato che non sa usare la carta di credito e per finire decide di fare una camera alla volta. Deprimente.
Usciamo a mangiare un filetto in un ristorante vicino situato in un sottoscala, zozzo per via del vento che ha portato di tutto, ma con l'interno gradevole e la cucina di buona qualità.
Di ritorno in albergo facciamo una partita a biliardo e poi perse le speranze andiamo a letto. In attesa...
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1 commento:
Hola Raffaele, esto es una prueba.
Joan.
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