Un curiosità: nessuno qui festeggia la giornata del lavoratore, il 1° maggio, eppure siamo in una ex Republica Sovietica, mah!
Giornata stupenda: cielo blu, sole sfavillante, temperatura sui 14 gradi, uno piu' della mia camera (ho dormito nel sacco a pelo).
Colazione a base di the, burro, formaggio salato e miele (ah!! la brioscina).
Partiamo alle 8,30 L.T. con molto entusiasmo, le montagne attorno sono innevate di fresco, il panorama è bello e la strada non male. Passiamo in mezzo a viali alberati, colline verdi e pianure ben coltivate e verdissime. Bisogna fare attenzione agli animali che brucano sui bordi e di tanto in tanto attraversano, cavalli, mucche, vitelli, maialoni e maialini, cani, oche, asini e mi scuso con quelli che ho dimenticato!
Ci avviciniamo a Baku e si fa sentire il famoso vento, anche con rafiche forti, il paesaggio diventa di colpo desertico e ci accompagna sino alla periferia di Baku. Sembra che tutti si siano dati appuntamento qui, il traffico è caotico e tutti vanno in tutte le direzioni. Per noi è difficoltoso mantenersi in equilibrio e governare le moto. Prendiamo un taxi che si diverte a fare una gimkana e noi tentiamo di seguirlo. L'albergo è un palazzone di 20 piani e parcheggiamo le moto sotto la pensilina, proprio sull'ingresso. Doccia al volo e 30 minuti dopo siamo di fronte alla sede della Capitaneria. No information, ma uno schizzo per indicarci una Kassa che fa i biglietti. La troviamo e veniamo accolti come due profughi Albanesi. Niet Traghetto, domani o dopodomani ????? Inshallah.
Prendiamo un taxi e andiamo all'agenzia più importante, gentili ma no information salvo un paio di numeri di telefono, che ci facciamo? Decidiamo di andare all'agenzia della Cts di cui Elena ci fornisce l'indirizzo e con la quale Chiara riesce a parlare. Difficile è trovare il taxi che capisca l'indirizzo e al quarto o quinto tentativofinalmente sembrano capirlo. Via, arriviamo all'agenzia, sede nuovissima, ragazza molto gentile che inizia subito a fare telefonate. Sul traghetto tutto è ipotetico..forse c'è forse no, forse c'è ma al completo.... decidiamo di chiederle di occuparsi lei di tutto compresi i visti e ci diamo appuntamento domani mattina alle 10. Sono ormai le sei, entriamo nella vecchia città e visitiamo un minuscola Moschea, poi una ragazzina, pittrice, ci accompagna al palazzo del Khan. Ringraziamenti per la sua gentilezza e perchè no baci di commiato...Forse dovevamo invitarla a cena... Percorriamo tutta la pietonne e dopo un braek, un "fermino" come dice Giuliano, caffe e pizzetta, ci dirigiamo all'hotel. Usciamo a mangiare al ristorante Anadolu ( turco) e poi a letto.
Ma prima Giuliano ha detto" la vedo dura, ma speriamo che domani le cose si sblocchino!"
Km percorsi da Seky 342
Ciao!
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2 commenti:
Ma che viaggio entusiasmante! Ed io che sono chiusa tra quattro mura a far dichiarazione dei redditi!!!
Continuero' a seguirti appassionatamente!
un abbraaccio
barbara
Io continuo con le lamentele, le foto dove sono? Domani che non avete nulla da fare se non aspettare la nave attivatevi e mandate un pò di fotografie... non posso continuare a rubare foto a tutti gli altri blog per metterle nel vostro!
Ciao
Chiara
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